Scopriamo i migliori processori per smartphone

I processori negli smartphone e nei tablet oggi giorno hanno delle prestazioni così spettacolari che in un confronto si possono paragonare a dei veri e propri PC. Con architetture a 32 e 64 bit, un alto numero di CPU (quad core, octa core…) e delle frequenze micidiali, i processori per smartphone ci permettono di usare i telefoni cellulari come computer. E quindi di scaricare app pesanti, lavorare, navigare in internet e anche giocare ai videogiochi come se avessimo processori Intel di ultima generazioni che troviamo in fissi e notebook.

Avere un’idea non fa mai male per capire grossomodo quale smartphone comprare in un’eventuale classifica smartphone e qual è il miglior cellulare di oggi tra gli smartphone più venduti e non. Le principali case produttrici di processori per dispositivi mobili sono Apple, Qualcomm, Samsung, Huawei e MediaTek.

Vi presentiamo i migliori processori smartphone ad ora in commercio.

Apple

Apple A10 Fusion: è presente solo sui melafonini di Apple, e lo troviamo sui nuovissimi iPhone 7 e 7 Plus. E’ il primo quad core di casa Apple dopo tanti dual core, e con la sua architettura a 64 bit raggiunge una frequenza di 2,3 Ghz. Riesce a garantire ai nuovi melafonini una potenza strepitosa ed unito alla ottimizzazione impeccabile del sistema operativo iOS li rende tra gli smartphone più stabili al mondo.

Apple A9 e A9X Twister: abbiamo questi due processori sugli iPhone 6s e 6s Plus il primo, mentre il secondo lo troviamo su iPad Pro.

Qualcomm Snapdragon

Qualcomm Snapdragon 820 e 821: presenti in dispositivi che sono considerati tra i migliori smartphone top di gamma, garantiscono delle prestazioni che su Android sono il top. Sono entrambi quad core, cambia invece la frequenza che nel primo è di 2,15 Ghz e nel secondo arriva fino a 2,4 Ghz. Troviamo  l’820 in dispositivi del calibro di LG G5, HTC 10, Xiaomi Mi5, Sony Xperia X Performance, Xperia XZ, OnePlus 3 e Lenovo Moto Z (e Z Force). L’821 è la versione aggiornata e secondo la casa produttrice offre il 10 percento di prestazioni in più dell’820. Lo troviamo su Asus Zenfone 3 Deluxe, Xiaomi Mi 5S e LeEco Le Pro 3.

Qualcomm Snapdragon 810: questo octa core dalla frequenza massima di 2 Ghz lo troviamo a bordo di molti top di gamma della vecchia generazione, tra cui citiamo Huawei Nexus 6P e la serie Sony Xperia Z5.

Qualcomm Snapdragon 652 e 650: questi due processori si possono definire i migliori processori smartphone per i midrange. Sono pensati per essere SoC di fascia media o medio alta, ma le prestazioni che garantiscono hanno decisamente sconfinato superando molti processori high end.

Samsung Exynos

Samsung Exynos 8890: è il processore di Samsung Galaxy S7 e S7 Edge oltre che del Note 7, ed è un octa core da 2,3 Ghz. E dovrebbe anche essere il processore di una nuova versione avanzata di Meizu Pro 6. Sui top di gamma del colosso coreano numero uno al mondo sul mercato degli smartphone si riesce a far girare ogni gioco e programma pesante alla perfezione, anche in multi tasking.

Samsung Exynos 7420: con questo SoC passiamo alla vecchia generazione dei processori smartphone dato che è quello di Samsung Galaxy S6, S6 Edge e Note 5, ma anche di Meizu Pro 5 grazie alla collaborazione di Meizu con Samsung.

Huawei Kirin

Huawei Kirin 950 e 955: dato che sono prodotti da Huawei, troviamo questi processori smartphone solamente su dispositivi di questa casa produttrice, che è la terza al mondo sul mercato smartphone. Il primo è un octa core da 2,3 Ghz di frequenza e lo possiamo ammirare su Huawei Mate 8, lo smartphone Android più potente al mondo del 2015 secondo la nota piattaforma di benchmark AnTuTu. Il secondo è invece un octa core da ben 2,5 Ghz, e lo possiamo trovare sui top di gamma 2016 Huawei P9 e P9 Plus.

MediaTek

MediaTek Helio X20 e Helio X25: questi due sono i processori smartphone top di gamma di casa MediaTek, e sono a bordo di tantissimi smartphone Android cinesi. Tra i dispositivi asiatici MediaTek è la casa produttrice più presente nel campo dei processori, e quindi è difficile che uno smartphone con uno di questi due processori, anche se top di gamma, non abbia anche un eccelso rapporto qualità prezzo. Sono entrambi dei deca core con architettura tri cluster (tre gruppi di processori che si attivano all’occorrenza per ottimizzare i consumi), ed hanno rispettivamente frequenze di 2,3 e 2,5 Ghz. L’X20 lo possiede ad esempio il Meizu MX6, lo Xiaomi Redmi Note 4 e il LeEco Le 2, mentre l’X25 è a bordo di Meizu Pro 6 e Xiaomi Redmi Pro.

Le prestazioni di uno smartphone non dipendono solo dalla potenza e del processore e da quanto sia potente nei benchmark. Ci sono anche altri fattori, come ad esempio l’ottimizzazione del sistema operativo, il surriscaldamento e tanto altro.

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