Samsung produrrà “in casa” i sensori di impronte digitali

Samsung, dopo essere entrata nel mercato degli assistenti virtuali, rilevando il colosso in questo settore Viv Labs, è decisa anche a produrre da sé un’altra tecnologia che si sta imponendo. Vale a dire i sensori di impronte digitali.

Samsung è uno dei maggiori produttori di semiconduttori per dispositivi mobili e sembra che presto potrebbe entrare anche nel mercato dei chip per il rilevamento delle impronte digitali. Secondo alcuni analisti, l’Azienda vuole accaparrarsi una fetta di questo settore, andando a competere direttamente con la svedese FPC, l’americana Synaptics ed altri produttori minori coreani.

L’azienda ha già realizzato diversi componenti in casa che montano in alcuni dei suoi smartphone: l’azienda costruisce il chipset Exynos, alcuni dei quali sono concessi in licenza ad altri produttori di smartphone, ma la maggior parte sono utilizzati in smartphone Samsung-marca. La società controlla anche quasi totalità del mercato AMOLED e la maggior parte dei suoi smartphone utilizza questa tecnologia, e non dimentichiamo i chip di memoria Samsung, che ancora una volta si trovano in molti smartphone.

Ottenere il controllo sulle componenti di fondo di uno smartphone dovrebbe aiutare l’azienda a mantenere il controllo della qualità, contenere i prezzi ed essere molto più consapevoli sui problemi di approvvigionamento potenziali o lacerazioni che potrebbero essere dietro l’angolo. Gli esperti del settore ritengono che la divisione Samsung Electronics LSI è stato coinvolto in impronte di sviluppo sensore lettore dal 2015, ma ora la tecnologia si trova vicino a diffusione commerciale: in altre parole, potremmo presto assistendo a un sensore di impronte digitali Samsung incorporato utilizzato in Samsung Galaxy Android-powered smartphone.

 

 

 

 

Tuttavia, non aspettatevi un sensore di impronte digitali di Samsung nel Galaxy S8: obiettivo a breve termine di Samsung è quello di utilizzare propri sensori nei dispositivi più bassi e di fascia media prima, presumibilmente come affina il design del sensore.

Il colosso coreano, attualmente, acquista i sensori di impronte digitali dalla Synacptics. Nello specifico, Samsung, si occuperebbe soltanto della produzione di un proprio circuito integrato, mentre l’algoritmo necessario per il suo funzionamento ed il modulo, verranno forniti rispettivamente dalla Precise Biometrics e dalla CMOS.

Quali saranno i vantaggi di tutto ciò? Innanzitutto, un abbattimento dei costi dei dispositivi. Dato che la multinazionale coreana non sarà più costretta ad acquistare tale tecnologia da terzi fornitori. Inoltre, andrà ad inserirsi in un mercato dal sicuro futuro, dato che ormai tutte le case di produzione di telefonia mobile puntano a fornire sensori di impronte digitali sui propri dispositivi.

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