Qualcomm contrattacca Apple dopo essere stata accusata

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Qualcomm contrattacca Apple dopo essere stata denuciata nel mese di gennaio con una controquerela.

A gennaio Apple aveva chiesto un miliardo di danni a Qualcomm perchè le componenti che montavano gli iPhone non erano performanti come da accordo. Oggi Qualcomm risponde: “Le prestazioni dei nostri componenti sono state limitate intenzionalmente, è concorrenza sleale”.

L’azienda di San Diego ha lanciato la propria controffensiva. Le accuse sono molteplici. Secondo il produttore di componentistica Apple avrebbe descritto in maniera ingannevole gli accordi vigenti tra le due aziende. Infierire nei rapporti diretti tra Qualcomm e i fornitori asiatici che producono gli iPad e gli iPhone. Pressioni su agenzie e governi per la concorrenza per favorire l’avvio di indagini sulle condotte commerciali dell’azienda di San Diego.

Insomma, un contrattacco molto duro nei confronti di Apple. La querela si compone di circa 134 pagine. E’ stata depositata presso il Tribunale distrettuale della California. La difesa dell’azienda di San Diego è basata su 35 punti specifici che vanno a controbattere altrettante accuse mosse da Apple.

Perchè Apple aveva denuciato Qualcomm? Secondo l’azienda di San Diego, Apple sperava di vincere la causa con l’obiettivo di ottenere dei costi di licenza più bassi. Però ora è partito un contrattacco da parte dell’aziensa di San Diego.

Qualcomm contrattacca Apple dopo essere stata accusata

Vediamo nel dettaglio come si difende Qualcomm

Partiamo dai modem per dispositivi mobili dove l’azienda di San Diego è leader indiscussa. Questo componente è essenziale per gli smartphone. Apple, e le altre aziende, hanno dovuto stringere inevitabilmente accordi con l’azienda di San Diego. Questa situazione ha contribuito a creare questa diatriba legale.

Come sappiamo Qualcomm produce anche i SoC Snapdragon. L’azienda di San Diego afferma Apple abbia violato più volte l’accordo esistente tra le parti. In particolare trattenendo degli importi sulle royalties e giustificandoli come costi di licenza in relazione ad altri contratti in essere con altre aziende. Secondo Qualcomm questo è un tentativo di favorire i modelli del medesimo smartphone equipaggiati con modem realizzati da Intel.

Sicuramente ne vedremo delle belle. Apple è a lavoro sulla nuova generazione di iPhone che, sulla base dell’accordo, dovrebbero essere equipaggiati proprio con modem Qualcomm. A meno di un passo indietro da parte delle due aziende sarà il tribunale a decidere di chi ha ragione.

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