Apple Pay sbarca in Australia (ma non in Italia)

Continua il rilascio del servizio di pagamento della mela

Il servizio di pagamenti della Apple arriva anche in Australia, ma senza l’appoggio delle grandi banche. Infatti alcune grandi banche australiane non vogliono accettare le condizioni imposte dall’azienda per attivarlo, considerate anti-concorrenziali. La vice presidente di Apple Pay Bailey ha affermato che gli utenti australiani utilizzano i servizi di pagamento virtuali più di qualsiasi altro paese e che le banche del paese non hanno ancora compreso i vantaggi di Apple Pay. Intanto il servizio proprio oggi è stato attivato da alcune piccole banche australiane. Nello specifico, da oggi i clienti delle banche Australian Unity, Catalyst Money, Customs Bank, Horizon Credit Union, Laboratories Credit Union Ltd, Nexus Mutual, Northern Beaches Credit Union, The Rock e UniBank potranno utilizzare Apple Pay. Poi a fine mese si aggiungeranno le banche più importanti ING Direct e Macquarie Bank.

Apple Pay in Europa, Australia e Canada

Le affermazioni della Bailey hanno lo scopo di attirare le grandi banche australiane ad adottare il servizio Pay. In sintesi, le banche australiane chiedono di poter sfruttare il chip NFC dell’iPhone per poter abilitare anche altri sistemi di pagamento mobile. Ovviamente, per Apple questo è impossibile visto che il chip NFC è chiuso e tale rimarrà. I giudici dovrebbero esprimersi, anche se le banche possono liberamente rifiutarsi di adottare Apple Pay alle condizioni imposte dall’azienda. Dal canto suo, Apple PAy ribatte che dare privilegi speciali per l’hardware NFC alle istituzioni australiane comprometterebbe la sicurezza dell’iPhone. Apple è comunque convinta che presto si arriverà ad un accordo finale.